L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence

Un timore interiore, un senso di vuoto, un’indifferenza per ogni cosa le stavano gradualmente afferrando l’anima.

Una ragazza libera nella mente e nel corpo che si ritrova ingabbiata dal conformismo vittoriano di primo Novecento. L’amore per il marito è svanito durante l’illusione di una delle tante guerre, mentre il suo giovane spirito sta avvizzendo di fronte alla dispotica egocentricità del coniuge infermo. Ma Constance Chatterley non ne può più e sceglie, per salvarsi, di porre fine a questa esistenza asfissiante. Spontaneamente, molla gli ormeggi, prende il largo e si lascia travolgere da quel desiderio di libertà che ormai divampa in lei. 

Nell’amore appassionato e sensuale con il guardaboschi Mellors, smette di fingersi quello che gli altri si aspettano da lei e si trasforma in un’altra donna: forte, determinata che decide autonomamente di se stessa.

L’amante di Lady Chatterley

L'amante di Lady Chatterley

 

Era come se migliaia e miglia ia di piccole radici e filamenti di coscienza fossero cresciuti insieme, in lei e in lui, in una massa intricata, finché non potevano più crescere e soffocavano completamente la pianta. Ora, silenziosamente e sottilmente, Connie stava dipanando l’intrico delle loro coscienze, spezzando piano i filamenti uno per uno, pazientemente, ma con la smania di liberarsene. Tuttavia i legami di un simile amore sono più difficili da sciogliere di molti altri. (…) Eppure temeva che molte delle sue radici, forse quelle più vitali, fossero ancora aggrovigliate a quelle di Clifford. Ma respirava più liberamente, e sentiva che la sua vita stava entrando in una nuova fase.

Un’invenzione letteraria che trova fondamento nella realtà. La figura di Lady Chatterley s’ispirava alla moglie di Lawrence, mentre Mellors altri non era che un dongiovanni italiano conosciuto dalla coppia a Spotorno, nel ponente ligure. E la storia vuole che fu proprio Lawrence, malato da anni, a spingere la consorte tra le braccia dell’amante. Un romanzo intriso di verità che avrà non poche complicazioni.

Infatti è il 1857 quando nel Regno Unito entra in vigore la prima legge per “le pubblicazioni oscene”. Per capirci l’anno della pubblicazione di Madame Bovary di Flaubert e de I fiori del male di Baudelaire: entrambe le opere verranno mandate alla sbarra, ma soltanto la seconda sarà censurata mentre la prima potrà circolare liberamente. Dunque Lady Chatterley, pubblicato nel 1928, verrà accusato di oscenità – il processo coinvolgerà persino Rebecca West, chiamata a testimoniare in sua difesa- ed infine assolto.

E la storia ringrazia.