Si ride molto ne Gli arancini di Montalbano. È sempre piacevole il siparietto con l’imbranato Catarella, che stavolta risolve anche un caso. Restiamo amareggiati quando un innocente accetta passivamente la sua ingiusta condanna, forse per espiare irrimediabili rimorsi di coscienza.

Attori in pensione che provano la loro morte. Mariti che vogliono eliminare le loro facoltose mogli e viceversa. Un matrimonio che non s’ha da fare… Sono ben venti le storie concepite da Andrea Camilleri, ogni volta con personaggi appartenenti a ceti sociali diversi. Il denominatore comune è sicuramente la Sicilia, la cui lingua riesce ad appianare le diversità di status.

Si ha la sensazione che il Maestro si sia divertito a scrivere questo libro. Assistiamo persino ad uno scambio di battute tra il romanziere e la creatura nata dalla sua penna. 

Un inconveniente, la mancanza del telefono a casa dei coniugi Damiano. Il commissario di Vigata è stato pertanto costretto pirsonalmente a far loro visita per fare luce su un caso intricato. Già che si trovava lì, ha accettato di buon grado l’invito a pranzo. Si è accomodato a tavola e ha gustato, lentamente e in silenzio, un piatto di pasta con i broccoli. Possibile che una pasta sia stata determinante a risolvere il caso?

Il Commissario Montalbano

«Cu è?» spiò una voce dall’interno.

«Il Commissario Montalbano sono».

Apparse Consolato Damiano con la coppola in testa e non s’ammostrò per niente maravigliato. 

«Trasisse.»

La famiglia Damiano si stava mettendo a tavola. C’erano una femmina anziana che Consolato presentò come Pina, so’ mogliere, il figlio quarantino Filippo e so’ togliere Gerlanda, una trentina che abbadava a due picciliddri, un muscolo e una fìmmina. La cammara era spaziosa, la parte adibita a cucina aveva magari un forno a legna.

«Vossia favorisce?» spiò la signora Pina accennando ad aggiungere un’altra seggia al tavolo. «Stasìra feci tanticchia di pasta cu i bròcculi Montalbano favorì.

Camilleri, Andrea, Gli arancini di Montalbano, Milano, Mondadori, 1999

Gli arancini di Montalbano

Gli arancini di Montalbano – Pasta e broccoli

Per questo primo piatto ho usato delle acciughe sottosale che possono essere sostituite anche con della pasta d’acciughe.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cavolfiore
  • 400 gr spaghetti
  • 2 filetti d’acciuga
  • un cucchiaio di pinoli
  • un cucchiaio di uvetta
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

  1. Mondate le cime di broccoli e lavarli sotto l’acqua corrente. Sbollentate in acqua salata e scolare, conservando l’acqua della bollitura per cuocervi la pasta.
  2. In una padella scaldate l’olio, unite due spicchi d’aglio, le acciughe. Quando quest’ultime si saranno sciolte, aggiungete broccoli, i pinoli e l’uvetta sultanina precedentemente ammorbidita in acqua e strizzata.
  3. Lasciate insaporire per qualche minuto. Sciogliete in acqua tiepida lo zafferano, versatelo nel condimento. Scolate gli spaghetti al dente e amalgamateli alla salsa per qualche istante.

2 Commenti su Gli arancini di Montalbano – Pasta e broccoli

  1. Pasta con broccoli: una delizia per il palato se la si accompagna con una spolverata di pangrattato abbrustolito prima in padella con un filo d’olio!
    Se non si è ancora capito è uno dei piatti preferiti in famiglia.

    • Grazie Mariù per il prezioso suggerimento!!! La pasta con i broccoli diventa così ancora più appetitosa!

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