Le nostre anime di notte scorre via in un attimo. Con delicatezza veniamo accolti da un amore puro e semplice che profuma di normalità.

Vedova del sindaco di una località americana simile al vero, Addie Moore vive in solitudine nella sua grande casa con giardino. Per colmare il vuoto che la assale, specialmente la notte, una sera di maggio bussa al vicino di casa, Louis Waters, la cui moglie era morta da tempo.

In quell’istante viene scalfito il muro delle rigide aspettative sociali per le quali un vecchio, per di più donna, deve sbiadire nella noia in attesa della morte. Risoluta lo invita a trascorrere nello stesso letto le ore destinate al sonno. Parlando, semplicemente.

Notte dopo notte, timidamente, ognuno inizia a svelare all’altro la propria vita. Tra dolorosi ricordi e incolmabili rimpianti, emerge una disarmante onestà di chi, a settant’anni, sa che non può più cambiare il passato. Contro tutti, vivono una serena quotidianità: è questa la loro delicata rivoluzione.

Ma a Holt tutto resta immutabile. Per avere la libertà di essere se stessi, bisogna fuggire da quel paesino del Colorado.

Addie e Louis, invece, resteranno lì e non sarà possibile per loro amarsi. O forse sì.

E in questa normalità rientra anche un picnic al fiume, da soli, all’ombra di un albero, mangiando pollo fritto.

Addie stese una coperta sul terreno pulito, si sedettero e mangiarono pollo fritto, insalata di cavolo, carote tagliate a bastoncino, patatine e olive, poi lei tagliò una fetta di torta al cioccolato per ciascuno. Per tutto il pranzo bevvero tè freddo. Poi si sdraiarono sulla coperta a guardare i grandi rami verdi dell’albero sotto cui si erano riparati, che una brezza delicata muoveva insieme alle foglie.

 Haruf, Kent, Le nostre anime di notte, Milano, Enne Enne Editore, 2017.

Le nostre anime di notte – Pollo in agrodolce

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g petto di pollo a fette
  • 2 peperoni rossi
  • 3 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • farina di grano duro
  • olio

Per il contorno:

  • 3 carote crude
  • mezzo cavolo cappuccio rosso
  • olive

Preparazione:

  1. Lavate i peperoni. Privarteli dei semi e della parte bianca interna. Tagliateli in sei parti e abbrustolirli su una griglia dal lato della pelle. A cottura ultimata avvolgete i peperoni in un sacchetto di carta per alimenti, come quello del pane, fino a quando raffreddano. In questo modo sarà più facile privarli della pellicina.
  2. Nel frattempo tagliate a striscioline il petto di pollo, tamponatelo con un foglio di carta assorbente e infarinatelo. Friggetelo in padella in olio caldo, rigirandolo ogni tanto.
  3. In una padella insaporite i peperoni in olio, versate tre cucchiai di aceto, uno di zucchero e fate evaporare. Aggiungete il petto di pollo e amalgamate per qualche istante.
  4. Servite il pollo caldo, con le carote a bastoncino, il cavolo crudo in insalata e le olive, così come suggerito da Kent Haruf nel romanzo.

Per la ricetta della torta al cioccolato cliccate qui.

2 Comments on Le nostre anime di notte | Petto di pollo in agrodolce

  1. Che dolcezza traspira dalla tua recensione e dalle parole tratte dal romanzo.
    Il pollo in agrodolce è accattivante!
    Una idea in più in cucina
    Bravaaaaa

    • Bravissima, hai colto perfettamente il senso del romanzo. E’ elegante, delicato, merita davvero di essere letto! E il pollo cucinato in questo modo è davvero buonissimo! Grazie per il tuo commento 🙂

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