Come ne Gli ultimi tre giorni di Pessoa, anche Sostiene Pereira ci conduce per le strade della capitale portoghese: l’elegante Estrela, il caotico Bairro Alto, lo spazioso Terreiro do Paço…

Leggere Tabucchi equivale davvero a passeggiare per le vie di Lisbona, tenendo sottobraccio un libro. 

Pereira ricorda tanto Mersault. L’afa lisbonese – quando non soffia il vento, il sole picchia terribilmente – rimanda alla maccaia de Lo Straniero. Sudano i nostri protagonisti, di un caldo che assopisce la mente. 

In entrambi i casi l’indifferenza che regna per tutto il racconto diventa, nelle ultime pagine, inquietudine, azione, denuncia.

Il Mersault di Camus all’apparenza accetta passivamente gli eventi; il Pereira di Tabucchi sembra invece disinteressarsene, più preoccupato a pensare al proprio passato e alla moglie scomparsa, con la quale dialoga attraverso un ritratto.

La campana di vetro nella quale vive, all’improvviso, s’infrange. Lentamente il nostro pingue giornalista lusitano si accorge che il mondo non ruota nella direzione da lui creduta. Il Lisboa, il giornale di cui è direttore dell’inserto culturale, non risulta apolitico come vuole egli stesso paventare. Al contrario, è saldamente allineato al regime salazarista. Il Portogallo degli anni Trenta sta infatti vivendo violenti sconvolgimenti, che minano diritti e libertà democratiche.

Che fare? Può la cultura essere indipendente dalla società, come Pereira ripete a se stesso pedissequamente? No. La letteratura deve intervenire.

Magari in prima pagina, sostiene Pereira.

omelette

Sostiene Pereira – Omelette alle erbe aromatiche

L’omelette, tipico piatto della cucina francese, viene gustata da Pereira praticamente tutti i giorni nel Café Orquidea. Preparata con erbe aromatiche, la sua omelette è sempre accompagnata da una fresca limonata, con tanto zucchero.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 1 noce di burro
  • erbe aromatiche a piacere (ho usato della maggiorana)
  • un po’ di latte
  • sale
  • pepe

Preparazione:

  1. Sbattete per poco tempo le uova con un po’ di latte. Salate e pepate. Aggiungete le erbe aromatiche a vostro piacimento.
  2. Fate sciogliere una noce di burro in una padella e versatevi il composto.
  3. Lasciate cuocere solo da un lato senza voltarla. Quando è ancora morbida, piegarla in due. Servire l’omelette ben calda.

Come Pereira, anche voi avete un posticino abituale dove mangiate il vostro piatto preferito?

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